Lacrime d’oro. Alice Bellandi piange di gioia sul tatami della Papp László Sportaréna di Budapest, teatro dei Mondiali di judo. È l’azzurra delle Fiamme Gialle, campionessa di Parigi 2024, a prendersi la medaglia più bella nei -78 kg con una prestazione super. Argento per la tedesca Anna Monta Olek, rivelazione del torneo, sconfitta in una finale da record, perché Alice diventa la prima judoka italiana nella storia della Nazionale (maschile e femminile) a conquistare l’oro sia alle Olimpiadi che ai Mondiali. Un crescendo, iniziato con il bronzo a Doha nel 2023, passato dall’argento di Abu Dhabi lo scorso anno e culminato nell’oro di Budapest.
Il cammino di Bellandi ai Mondiali di judo: vittoria in finale al golden score
Partita da numero 2 del torneo, Bellandi affronta nel match d’esordio la keniota Zeddy Cherotich, superata per ippon. Nel secondo round sfida la padrona di casa Nikolett Sagi: anche l’ungherese viene sconfitta per ippon, nel primo minuto di gara. Così Alice si prende i quarti di finale, dove ha la meglio contro la cinese Ma Zhenzhao, medaglia di bronzo a Parigi 2024, in un incontro molto teso. L'azzurra subisce uno yuko a un minuto e mezzo dalla fine del match, ma reagisce: nell’azione successiva mette a segno uno splendido waza ari. Riesce quindi a mantenere il punteggio, volando in semifinale contro la slovena Marika Lobnik, che a sua volta viene superata con tre yuko e due waza ari. La finalissima è contro la tedesca Anna Monta Olek, vera sorpresa di questa categoria. L’incontro è molto combattuto sin dalle fasi iniziali, con un susseguirsi di attacchi da parte di entrambe. Il tempo regolamentare si chiude con due shido a testa. Dopo ben 6 minuti di golden score, Alice riesce a piazzare il colpo vincente, che la porta sul tetto del mondo per la prima volta in carriera.










