Per i fan di Bruce Springsteen sta per arrivare la colonna sonora dell'estate: venerdì The Boss pubblicherà Tracks II, sette album "perduti", nel senso che per anni - in alcuni casi decenni - erano rimasti chiusi in cassaforte.

Si tratta in totale di 83 brani di cui 74 completamente inediti con sonorità e stili molto diversi: si va dal lo-fi al country, dal retro-pop al sintetico, dal mariachi all'orchestrale. Alcuni album erano già stati mixati e masterizzati, pronti per l'uscita, ma poi messi da parte dallo stesso Springsteen: le sue "strade non prese". Lavorando insieme al produttore e polistrumentista di fiducia Ron Aniello - al suo fianco dal 2010 - Bruce ha ottimizzato la qualità del suono, aggiungendo occasionalmente parti orchestrali. "Non ha cantato nulla di nuovo", ha spiegato Aniello al New York Times: "Sono le voci di quell'epoca".

75 anni compiuti lo scorso settembre e alle spalle una tournée autobiografica a Broadway, Springsteen è da tempo in una fase di introspezione esistenziale: "Un disco - ha detto al New York Times il cantante cresciuto nell'era dell'LP di vinile che qui usa la parola inglese 'record' nella sua doppia accezione - è esattamente ciò che dice di essere: una testimonianza di chi sei e di dove ti trovavi in quel momento della tua vita". Gli "album perduti", che usciranno in cofanetto con un libro di accompagnamento da 100 pagine, saranno disponibili anche nella versione abbreviata da 20 tracce intitolata Lost and Found.