Guardano al futuro all'insegna della tutela del pianeta, le dieci invenzioni nate dal lavoro di 17 giovani di tutto il mondo con meno di 30 anni, veri e propri architetti del futuro selezionati dall'Ufficio europeo dei brevetti (Epo) e che oggi in Islanda, a Reykjavik, si sfidano in un'ulteriore gara per tre premi dai titoli suggestivi: 'Costruttori di mondi' per le invenzioni che promuovono la sostenibilità e l'economia circolare; 'Guardiani della Natura' per le invenzioni volte a proteggere gli ecosistemi, e 'Risanatori di comunità' per i progetti all'insegna dell'accesso equo e contro le disuguaglianze.
E' la prima volta che ai giovani inventori viene dedicata una cerimonia di premiazione indipendente.
Finora, infatti, la premiazione avveniva nell'ambito del Premio Europeo degli inventori, ma adesso si cambia pagina perchè, come ha detto il presidente dell'Epo, António Campinos, "i giovani innovatori sono gli architetti di un domani più luminoso, portano nuove prospettive e soluzioni coraggiose alle sfide più difficili del mondo",
Uganda, Austria, Filippine e Spagna sono alcuni dei Paesi di origine dei 17 giovani inventori in gara, accanto a Lituania, Stati Uniti, Francia, Colombia, Svezia, Regno Unito, Cina e Slovacchia.






