Anumero chiuso e a pagamento, tramite l'acquisto di una «carta-servizi». E' il futuro del colle del Nivolet, il pianoro a 2600 metri di quota che segna il confine tra Piemonte e Valle d'Aosta, nel (quasi) incontaminato scenario del Parco nazionale del Gran Paradiso. La proposta dell'Ente parco di regolamentare l'accesso dei veicoli a motore al Nivolet ha avuto successo: «Nei giorni scorsi - spiegano dal Gran Paradiso - tutti i membri della commissione tecnica, formata da Città metropolitana di Torino, Regione Valle d'Aosta, Comuni di Ceresole Reale e di Valsavarenche, hanno sottoscritto il verbale della riunione del 15 maggio scorso, approvando l'impostazione del progetto che prevede l’introduzione di una carta dei servizi per l’accesso al colle durante i periodi di maggiore affluenza».
La commissione, pur evidenziando alcune criticità, ha condiviso la necessità di una regolamentazione sperimentale volta a tutelare il delicato equilibrio ambientale dell’area. A tal proposito, in queste ore il Parco trasmetterà a tutti gli enti coinvolti una bozza di accordo quadro che prevede, tra le principali misure, l’attivazione sperimentale della regolamentazione, con chiusure al traffico previste nei due fine settimana finali di luglio e dal 2 al 31 agosto (tutti i giorni).






