Roma, 18 giu. (askanews) – Oltre trenta milioni di italiani fanno la spesa km zero nei mercati contadini, che nel corso degli anni sono diventati il simbolo del cibo sostenibile e di qualità, grazie ai primati dell’Italia in fatto di sicurezza alimentare e ambientale ma anche al fatto che gli acquisti diretti dall’agricoltore tagliano del 60% gli sprechi rispetto ai sistemi alimentari tradizionali.
E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti e Campagna Amica su dati Noto Sondaggi diffusa in occasione della giornata mondiale della gastronomia sostenibile promossa il 18 giugno dalle Nazioni Unite, con una settimana di iniziative centrata sul motto “Local Seeds, Local Eats”.
La Giornata per la gastronomia sostenibile deve essere anche un’occasione per lanciare un appello all’Europa per garantire il principio di reciprocità a tutela di consumatori e degli agricoltori. “La sostenibilità, ovvero il rispetto delle regole in materia di sicurezza alimentare, ambientale e di diritto dei lavoratori, deve diventare un patrimonio comune, facendo in modo che ogni prodotto che entra in Italia rispetti le stesse regole che valgono per le nostre aziende” sottolinea Dominga Cotarella, presidente di Fondazione Campagna Amica.







