Ancora guai giudiziari per Riccardo Bossi, 45 anni, primogenito del Senatur: è stato condannato mercoledì dal giudice monocratico di Varese Rossana Basile a un anno e quattro mesi oltre al pagamento delle spese processuali per il reato di «maltrattamenti in famiglia» nei riguardi della madre, prima moglie di Umberto Bossi, fondatore della Lega. La donna aveva denunciato il figlio per alcuni episodi di intemperanze legati alla «convivenza forzata» dopo che Riccardo Bossi, all’età circa di 35 anni, era tornato nella casa della madre, in provincia di Varese, poiché rimasto senza un’abitazione dove stare. Una convivenza difficile riassunta nella requisitoria della pm Antonia Rombolà, alla fine della quale la donna aveva denunciato il figlio per lesioni e maltrattamenti in famiglia. Ma, mentre la querela per il primo reato era stata dalla donna ritirata - una sorta di perdono -, il processo è comunque proseguito per via dell’accusa ben più grave di maltrattamenti in famiglia che una volta attivata risulta procedibile d’ufficio.
Riccardo Bossi condannato per maltrattamenti in famiglia: un anno e quattro mesi per abusi sulla madre
Il primogenito di Umberto Bossi era stato denunciato dalla mamma, prima moglie del Senatur, per lesioni e maltrattamenti in famiglia (querela poi ritirata). A gennaio era stato condannato per aver percepito indebitamente il reddito di cittadinanza








