NORDEST - Torna Pier Paolo Pasolini all'esame di maturità del 2025. Nella prima prova scritta - quella comune a tutti gli indirizzi di studio - tra le tracce ce n'è anche una dedicata allo scrittore e artista che a Nordest, soprattutto in Friuli Venezia Giulia ma anche a Belluno e Conegliano (Tv), ha trascorso molti anni della sua infanzia e giovinezza.

Si tratta di una delle tracce relative all'analisi del testo (tipologia A) in cui agli studenti si propone appunto l'analisi della poesia “Appendice 1” tratta dall’opera “Dal diario”. Di fatto una poesia priva di titolo che rappresenta il sunto dell’itinerario letterario che l’autore ha percorso fin dagli anni della sua giovinezza.

Pier Paolo Pasolini nacque a Bologna nel febbraio 1922 ma la madre era friulana: la maestra Susanna Colussi di Casarsa della Delizia. Per via del lavoro del padre la famiglia già l'anno successivo si trasferì a Conegliano e nel 1925 a Belluno. Due anni dopo, quando Pasolini ne aveva 5, tornarono brevemente a Conegliano per poi spostarsi a Casarsa della Delizia. Vissero anche a Sacile e a Idria, che oggi è slovena ma all'epoca era Venezia Giulia. Fu in questi luoghi che Pier Paolo Pasolini frequentò le scuole, fu bambino e poi adolescente. Anni in cui maturò il suo geniale estro creativo, dilettandosi nel disegno e sviluppando molto l'attitudine alla scrittura. Negli anni del liceo la famiglia lasciò la regione, mantenendo però un forte legame con il Friuli dove tornavano spesso d'estate. A Casarsa tornarono durante la guerra, nel 1942 quando Pasolini era ormai ventenne e dove, chiamato alle armi, sfuggì alla deportazione travestendosi da contadino. Resterà in Friuli fino al 1950, quando in seguito ai suoi primi guai con la giustizia, riparò a Roma.