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Il Download Festival è uno dei grandi eventi di musica metal, rock e punk più noti del Regno Unito, e quest’anno sul palco principale si sono esibiti come headliner Green Day, Korn e Sleep Token. Se le prime due band sono conosciute ormai da decenni, l’altra ha avuto un’affermazione molto recente, ma non è stata un’affermazione indolore: è infatti la band più divisiva del momento tra chi ascolta metal, e la loro partecipazione come gruppo di punta al Download Festival ha accresciuto un dibattito tra appassionati che va avanti da un po’ e in particolare da quando, a inizio maggio, è uscito il loro ultimo disco.
«O li ami, o ami odiarli, o non ne hai mai sentito parlare», ha detto la giornalista musicale Allison Hagendorf degli Sleep Token, che sono inglesi e hanno decine di milioni di ascolti su Spotify e YouTube. In pochissimo tempo sono diventati un fenomeno grazie ai social e a una comunità molto solida di fan, sia per il mistero che li circonda, sia perché mettono insieme metal ed elementi di pop e R&B: gli stessi motivi per cui irritano moltissimo i fan del metal più vecchia scuola. Attorno agli Sleep Token, insomma, si è sviluppato un po’ più in piccolo un dibattito che ricorda quello seguito al grande successo commerciale dei Måneskin tra i fan dell’hard rock.







