A seguito di un’indagine approfondita aperta il 14 marzo 2024, la Commissione europea ha ritenuto in via preliminare che il colosso cinese dell’e-commerce AliExpress (del gruppo Alibaba) abbia violato l’obbligo previsto dalla legge europea sui servizi digitali (Dsa) di valutare e mitigare i rischi legati alla diffusione di prodotti illegali. Lo comunica la Commissione in una nota. L’esecutivo Ue ha anche accettato e reso vincolanti una serie di impegni proposti da AliExpress per risolvere una serie di problemi, come la trasparenza della piattaforma sulla pubblicità e i sistemi di raccomandazione.

Si tratta di «una delle indagini più costose aperte nei confronti di una piattaforma online molto grande», ha spiegato un funzionario della Commissione, ricordando che il procedimento formale avviato un anno fa ai sensi del Dsa riguardava diversi ambiti.

Oggi la Commissione ha adottato due decisioni. Con la prima, ha accettato una serie di impegni offerti da AliExpress per risolvere alcune criticità rilevate, tra cui i sistemi della piattaforma per monitorare e individuare prodotti illegali; il meccanismo di notifica e intervento per segnalare i prodotti illegali; il sistema interno di gestione dei reclami; la trasparenza dei sistemi pubblicitari e di raccomandazione; la tracciabilità dei commercianti sui servizi; l’accesso ai dati pubblici per i ricercatori. Tali impegni sono giuridicamente vincolanti, quindi qualsiasi violazione comporterebbe immediatamente una violazione del Dsa, facendo scattare le sanzioni.