Si è aperta una rara finestra di opportunità per l’euro: la nostra moneta ha l’occasione di rafforzare il suo ruolo nel mondo e di farlo così bene da poter svettare in via permanente in cima alla classifica delle valute più importanti al mondo. In altre parole, all’euro si sta presentando un’opportunità storica: spodestare il dollaro Usa dalla sua posizione dominante. Un’opportunità che va colta per il bene dei cittadini, delle imprese, dei governi, dei mercati finanziari nell’area dell’euro e nella Ue. Una conquista che però dovrà andare oltre il mercato dei cambi e le fatturazioni, oltre il sistema monetario dei pagamenti internazionali: dovrà essere una conquista politica.
La finestra aperta da Trump
Questa finestra che favorisce l’importanza internazionale dell’euro è stata aperta dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump: come ha affermato il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta nelle Considerazioni finali di fine maggio, di questi tempi «il ruolo del dollaro come architrave del sistema monetario internazionale, come principale valuta di riserva e denominazione degli scambi commerciali, è messo in dubbio». La presidente della Bce Christine Lagarde, rispondendo a una domanda del Sole24Ore su questo, ha convenuto di «essere molto d’accordo» con Panetta.






