C'è il video su Instagram di un raid anti-immigrati dell'Ice sulle note accattivanti di «Ice, ice, baby» del rapper Vanilla Ice. Reazioni: un diluvio di faccine che piangono dal ridere e commenti come «Oddio, amo questo nuovo team di social media. Ogni post è meglio del precedente!». Non lo pubblica un account anonimo di ultradestra, ma il profilo ufficiale di Casa Bianca e Department of Homeland Security (Dhs). In un altro post su X sfilano persone ammanettate mentre va la colonna sonora degli Steam, «Na na na na, na na na na, hey hey, goodbye». Anche qui è direttamente il social media manager della Casa Bianca a pubblicare. Sono solo un paio di esempi di una strategia molto chiara, portata avanti su su Instagram, X e TikTok dagli account di White House, Ice e Dhs: trasformare la campagna di deportazioni in un format virale.