Ci risiamo. Gli esami, lo spettro di qualsiasi studente da decenni, stanno per tornare. E da decenni questo passaggio esistenziale è accompagnato da una canzone che Antonello Venditti scrisse nel 1984, forse nemmeno immaginando che sarebbe entrata nell’immaginario collettivo di intere generazioni. Notte prima degli esami è l’inno di questi giorni roventi, in cui migliaia di ragazzi camminano sul filo della tensione. Venditti la pubblicò sull’album Cuore, uscito nel 1984: un disco di grande successo, fotografia di un’Italia che somiglia molto poco a quella di oggi.

(ansa)

“Ogni strofa è un film – aveva raccontato Venditti – Dagli studenti si allarga a famiglia e società. Sarebbe interessante darla come traccia alla maturità, per far raccontare i ragazzi di oggi. La chiave del brano sta nei versi: ‘Si accendono le luci qui sul palco, ma quanti amici intorno’. Sono io in concerto, e nuovi amici ogni volta. È un eterno presente, sempre in movimento, poi va in flashback, alla mia maturità. Credo di riuscire a fissare alcune cose immutabili perché il mondo cambia, ma non pone rimedio. Le ingiustizie sociali, le guerre, le invasioni russe, sono le stesse. L’unico sentimento stabile e in grado di rinnovarsi è l’amore. Canto ‘se l’amore è amore’, appunto”.