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Nata con Schwarzenegger la saga degli alieni cacciatori ora si rinnova con la computer grafica e nuovi eroi

Ormai tra serialità e film, soprattutto sulle piattaforme è molto difficile distinguere. Allora non è fuori luogo dire che Predator: Killer of Killers - del regista Dan Trachtenberg e appena approdato su Disney+ - è un prodotto che si pone proprio all'incrocio tra i due generi. Tecnicamente è un film, ma di fatto è una antologia animata fatta di quattro episodi, di cui l'ultimo è una sintesi decisamente inaspettata di quello che si è visto nei precedenti. Per di più si inserisce in una lunga teorie di film dedicati ai terribili alieni Yautja, che girano il cosmo in cerca di prede per i loro feroci giochi di caccia. Film dopo film la saga si era un po' sfilacciata mettendo assieme un certo numero di incoerenze. Bene, Trachtenberg ha cercato di saldarle.

Partiamo dalle trame dei tre episodi che si collegano nel finale (potete fare l'opposto del binge watching e guardarli uno per volta). Il pubblico vedrà guerrieri appartenenti ad epoche diverse della nostra storia scontrarsi con questi feroci cacciatori spaziali. Tocca ad una guerriera vichinga che cerca vendetta, ad un ronin giapponese scacciato dal feudo di famiglia dal proprio fratello, ad un pilota della Seconda guerra mondiale che si trova ad affrontare un cacciatore dei cieli.