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Nel corso del fine settimana Israele ha sostenuto di avere la superiorità aerea sui cieli di Teheran, la capitale iraniana. Significa che avrebbe degradato a tal punto le difese aeree dell’Iran che ora i suoi caccia possono bombardare indisturbati la città, senza timore – o con timore minimo – di essere abbattuti, perché non c’è più niente che possa farlo.

A giudicare dalle operazioni degli ultimi giorni, se Israele non ha ottenuto una superiorità aerea completa probabilmente è molto vicino a raggiungerla. Avere la superiorità aerea sull’avversario è uno dei vantaggi principali che si possono ottenere in una guerra, capace di determinarne l’esito. In questi giorni Israele sta bombardando intensamente l’Iran: in tutto il paese sono state uccise più di 200 persone.

Negli attacchi cominciati nella notte tra il 12 e il 13 giugno, Israele ha colpito molti obiettivi contemporaneamente: i siti nucleari; i leader militari; le piattaforme di lancio dei missili balistici. Ma un obiettivo importante sono stati i radar che l’Iran utilizzava per localizzare i caccia israeliani e soprattutto i sistemi di difesa aerea. Quelli iraniani sono soprattutto vecchi apparecchi di produzione sovietica come gli S-300, i Tor e alcuni modelli comprati dalla Cina.