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Gli Stati Uniti rafforzano la presenza nella regione mentre lo scontro tra Israele e l'Iran raggiunge livelli senza precedenti
Gli Stati Uniti potenziano la loro presenza militare in Medio Oriente. Una mossa che il Pentagono ritiene necessaria per rispondere all’aggravarsi del conflitto tra Israele e Iran e all’escalation di attacchi in corso tra i due nemici storici. Obiettivo: proteggere l’alleato e le truppe Usa stanziate nella regione. È in questo contesto altamente imprevedibile che Washington ha deciso dunque di inviare nell’area la portaerei USS Nimitz, partita questa mattina dal Mar Cinese Meridionale dopo aver annullato lo scalo previsto a Danang, in Vietnam.
Stando a quanto indicato dall’ambasciata statunitense ad Hanoi, una “necessità operativa urgente” ha reso necessaria la cancellazione della tappa vietnamita della portaerei, prevista per il 20 giugno. La Uss Nimitz ha di recente svolto operazioni di sicurezza marittima nell’Indo-Pacifico, uno scacchiere in cui l'amministrazione Trump sta cercando di concentrare l’attenzione nel timore che la Cina possa compiere qualche azione spregiudicata nei confronti di Taiwan.






