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Tra i più visti tra le nuove uscite di Prime Video c’è Strange Darling, un thriller angosciante - e un horror psicologico ambiguo dalle parti di Longlegs - uscito in sordina qualche mese fa nelle sale italiane ma che avrebbe meritato ben altra risonanza. La diffusione in streaming offre l’occasione di recuperare quello che molti considerano il miglior thriller americano prodotto lo scorso anno, osannato da Stephen King e Mike Flanagan. La pellicola segue due protagonisti, la cui identità e il cui nome non vengono rivelati: sono una giovane donna in cerca di un incontro sessuale casuale e il partner del caso. La loro serata inizia come un’esperienza eccitante per trasformarsi in una caccia senza tregua innescata dalla follia omicida e tradotta in un violento, pericoloso gioco del gatto e del topo. La narrazione è suddivisa in capitoli che rivelano gli ultimi spostamenti dello sfuggente serial killer ma a rendere questo film strepitoso è la sua imprevedibilità. Ecco perché recuperare Strange Darling.
In Strange Darling i fatti non vengono serviti in ordine cronologico, bensì la narrazione segue un andamento non lineare, tarantiniano, concepito per disattendere le premesse e spiazzare il pubblico. In un capitolo una giovane donna e il suo amante si recano in un motel per una notte di sesso tra sconosciuti, in un altro li vediamo impegnati in un inseguimento spietato, in quelli successivi gli eventi rivelano un serial killer e una vittima ma non è così ovvio “chi è chi”. È un espediente brillante per un tipo di racconto come questo che mira a disorientare e si chiede: quanto le apparenze e i pregiudizi influenzano la nostra idea del prossimo e quanto questo può rivelarsi, a volte, fatale?






