Su Netflix dal 26 marzo, Something very bad is going to happen abbandona il fantasy per un racconto cupo e realistico. Tra dubbi e inquietudini, la protagonista affronta una lenta escalation di angoscia alla vigilia delle nozze, sospesa tra realtà e percezione.

La firma produttiva è quella dei fratelli Duffer, eppure Something very bad is going to happen ha nulla a che vedere con il soprannaturale. i Duffer non hanno creato un'altra Stranger Things, mondi di bambini alle prese con Sottosopra e incubi, personificazioni mostruose delle proprie e più recondite paure.

Nel suo articolo del 19 marzo dove si lamenta di par condicio e Agcom, Maurizio Belpietro ha ragione su quasi tutto. La par condicio è una scemenza. Il bilancino con cui Agcom misura i minuti concessi a questo o a quell’ospite televisivo è una reliquia del pensiero di Scalfaro, uomo convinto che gli italiani fossero incapaci di cambiare canale. Belpietro ha ragione quando dice che sui social si discute liberamente, senza che nessuno si preoccupi di quanti siano i post a favore del Sì o del No al referendum sulla giustizia. E ha ragione quando invoca l’abolizione di un’Authority che infligge multe se si sfora di qualche minuto in tv.