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Dopo aver rivelato "l'incubo" del Dna sul Fruttolo di casa Poggi, l'avvocato Lovati attacca: "Non mi posso fidare. Possono fare tutto quello che vogliono"

L'inizio dell'incidente probatorio per il caso dell'omicidio di Chiara Poggi è fissato per domani, martedì 17 giugno. I consulenti, gli avvocati e i periti stanno preparando la miglior azione per i propri assistiti perché questo passaggio potrebbe determinare una svolta nella nuova indagine della procura di Pavia. Ci sarà un confronto serrato sulle analisi, se non addirittura una vera e propria battaglia a livello scientifico tra i periti del pm, quelli del gip e quelli delle parti. E lecito ipotizzare che i lavori prenderanno il via con l'esame dei verbali di custodia dei reperti, che forniscono informazioni su chi li ha conservati, come sono stati conservati e su chi ha fornito le garanzie di inalterazione. L'avvocato Massimo Lovati, difensore di Andrea Sempio che è l'unico indagato del nuovo filone, nei giorni scorsi ha parlato di un "incubo" che avrebbe fatto dove sarebbe stato trovato il Dna del suo assistito sul vasetto di Fruttolo repertato a casa Poggi e mai analizzato, almeno finora.