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Gian Mario Benzing
L'inaugurazione della stagione all'Arena di Verona con l'opera diretta da Stefano Poda
L’effettismo fa parte del gioco, all’Arena di Verona: ma nel Nabucco che ha inaugurato venerdì la nuova stagione, il lato ipergalattico della regia di Stefano Poda non è poi il lampo più memorabile.
In un mondo popolato da armigeri spaziali e lucenti, Poda eternizza le tensioni dell’opera verdiana, il conflitto e la superbia redenti dalla riconciliazione, in un messaggio per i nostri giorni dolorosi: fitto di simboli, come le due grandi strutture rotanti, fuse solo nel finale in un’unica sfera-pianeta.






