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Giovanna Maria Fagnani

L'incrocio di segugio era stato sequestrato ad un cacciatore che lo maltrattava. Adottato dalla pagina di Corriere Animali, è morto dopo meno di due settimane per i tumori sviluppati a causa delle percosse

La gioia dei primi giorni in casa, la gara a gli chi fa più coccole. L’emozione di avere un nuovo compagno in famiglia, le passeggiate insieme per il quartiere. Dieci giorni stupendi. Poi l’amara sensazione che che qualcosa non va. La malattia improvvisa, il momento dell’addio che è arrivato così presto, troppo. Le chiamano «Adozioni del cuore» e la storia di Bosco, nel suo essere dolceamara, ne è testimonianza preziosa. Lo racconta Paola Sala, che con la sua famiglia lo ha adottato. «Durante il breve periodo della sua permanenza presso di noi, ci ha riempito la vita di gioia, ci rammarichiamo solo che il destino ci abbia lasciato poco tempo da trascorrere insieme. Rimarrà sempre nei nostri cuori e nei nostri pensieri, sono molto grata per il suo affetto».

Paola, 50 anni, milanese incontra il musetto di Bosco, che ha i tratti di un Beagle pur essendo un incrocio con un segugio, sulla pagina di Corriere Animali dedicata alle adozioni. E ne parla a suo marito Marco e ai suoi figli, Ludovica, Filippo e Beatrice. «Mi aveva commosso il suo musetto. E poi da tempo volevamo provare con un’adozione del cuore. Avevamo già adottato gatti in passato». E infatti in casa di Paola ci sono anche due gattoni, Arturo e Bizet. Così, la famiglia contatta la Lav, che ha in carico Bosco.