"Non abbiamo niente contro i matrimoni, non siamo degli squilibrati! Ma non ci piace l’arroganza di questo miliardario che pensa di poter comprare tutto con i suoi soldi, anche Venezia. E nemmeno l’arroganza del sindaco, che gli ha messo a disposizione la Chiesa dell’Abbazia della Misericordia senza vergogna, visto che è uno spazio che si è autoassegnato da imprenditore a una delle sue società, con conflitto di interessi spaventoso": lo ha detto al Corriere della Sera Tommaso Cacciari, attivista della piattaforma "No Space for Bezos", che si oppone attraverso azioni dimostrative non violente alle imminenti nozze tra Jeff Bezos, il proprietario di Amazon, e la sua compagna Lauren Sánchez, ex giornalista e pilota di elicotteri.

Durante il weekend delle nozze, dal 26 al 28 giugno, ci saranno circa 200 invitati, tra cui Oprah Winfrey, Mick Jagger, Lady Gaga, Eva Longoria, Katy Perry, Ivanka Trump e la famiglia Kardashian. "Ci daremo appuntamento il 28 per una protesta colorata e pacifica. Impediremo l’accesso alla chiesa via mare con gonfiabili e barche, via terra con i nostri corpi. E non avremo problemi a violare la zona rossa, se mai ci fosse", ha fatto sapere Alice Bazzoli, che pure aderisce a "No Space for Bezos". Parlando del sindaco Luigi Brugnaro, poi, Cacciari ha detto: "Ha messo a disposizione una chiesa geograficamente situata nel cuore della città, all’incrocio tra cinque canali. Se anche dovessero istituire una zona rossa, noi avremmo comunque libero accesso a 200 metri di distanza".