Genova - "Quello di Davide Maresca era un ottimo nome. Ma se la sindaca preferisce indicare un'altra persona credo che sia legittimata a farlo. Per me non ci sono problemi". Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci a proposito delle nomine nel board portuale.
L'assemblea di Assagenti a Palazzo San Giorgio
Il nome di Maresca, avvocato marittimista, era stato fatto dal Comune poco prima dell'appuntamento elettorale che ha visto prevalere Silvia Salis. "Non vedo problemi di legittimità", ha detto Bucci a proposito dell'annunciata decisione di Salis. Bucci ha parlato a margine dell'assemblea di Assagenti a Palazzo San Giorgio. Salis: “Valutiamo un altro nome rispetto a Maresca” E la sindaca di Genova, Silvia Salis, a margine dell'assemblea Assagenti, rispondendo a una domanda sulla nomina del rappresentante del comune nel board dell'Autorità di Sistema Portuale genovese, ha affermato: "Noi stiamo chiaramente valutando un altro nome rispetto a Maresca però ovviamente, per rispetto, lo diremo prima al commissario Paroli, premesso che sarebbe stato per noi meglio che fosse arrivato come presidente. Accogliamo, comunque, con grande favore il fatto che arrivi come commissario, perché è troppo tempo che il porto manca di una gestione che possa dare certezza a tutti gli operatori". In merito alle decisioni che il Comune sarà chiamato a prendere sulle questioni portuali Salis ha detto che il porto "è una questione di dialogo e di trovare soluzioni. Non ci sarà mai nessuno scontro, perché non può esserci scontro con il cuore di questa città, che è il porto". Croce (Assagenti): “Il porto di Genova sarà sempre più cruciale” "La grande lezione che la nostra categoria ha fatto sua si è basata sulla capacità di trasformarsi, di adattarsi per rispondere alla mutata domanda del mercato, di reinventarsi ogni mattina, diventando anche protagonisti nella gestione diretta dei porti, nel raccordo fra i porti e industria manufatturiera, fra porto e logistica nelle sue espressioni verticali di coordinamento" ha detto Gianluca Croce, presidente degli agenti marittimi genovesi, in occasione dell'assemblea che celebra anche gli 80 anni dell'associazione."In ottant’anni questo ci ha consentito di rafforzare il nostro ruolo di anello di congiunzione fra mare e terra ma anche di sentinella sui mutamenti profondi, oggi più che mai in atto, nella struttura dei mercati e negli equilibri in costante movimento che praticamente ogni giorno si ricompongono nella struttura dell’interscambio commerciale via mare nonché negli assetti, mai fissi, della logistica"."Stiamo assistendo - ha aggiunto Croce - nei porti a una faticosa marcia di avvicinamento verso una nuova governance, ma anche verso una riforma che troppi soggetti, anche quelli che non sarebbero teoricamente titolati a farlo come Art, si candidano a elaborare e presentare. Stiamo assistendo da spettatori alla presentazioni di cronoprogrammi delle opere infrastrutturali quando su queste avremmo bisogno di certezze sui tempi; certezze da trasmettere agli armatori per far programmare più traffici. Lasciamo alla politica e alle istituzioni il loro compito, ricordando loro che l’orologio dell’economia e anche della logistica, corrono molto di più rispetto a quanto accadesse in passato. Per parte nostra credo che debba essere creato qualcosa di nuovo, un organismo che consenta un dialogo permanente in cui cluster marittimo e industria manufatturiera si confrontino e risolvano i problemi comuni, raccolgano i claims sul cattivo funzionamento di importanti gangli del sistema, individuino le soluzioni possibili all’insegna di un just in time operativo, esercitino pressione congiunta sulle istituzioni locali e nazionali per l’approvazione di nuove normative sulla semplificazione"."Sono davvero convinto - ha sottolineato Croce - che ci troviamo alla vigilia di una sfida epocale per il porto di Genova, ma anche per tutta l’economia italiana. Il Mediterraneo è tornato a essere centrale e il crescente interesse di Russia, Cina, degli stessi Stati Uniti d’America, lo dimostrano. Sono convinto quindi che il porto di Genova, con la dotazione delle nuove infrastrutture in costruzione, possa tornare al centro della scena anche per un’Europa che della distorsione di traffico verso il Nord ha fatto dagli anni Cinquanta a oggi la sua particolarissima legge di mercato". Paroli (Authority): “Presto incontri con le istituzioni per far fronte alle urgenze” Prima uscita pubblica, a sorpresa, all'assemblea degli 80 anni di Assagenti, del neocommissario dell'Adsp del Mar ligure Occidentale Matteo Paroli che si insedia proprio oggi. Paroli ha sottolineato il valore storico dell'associazione nata nel 1945, "quando il codice della navigazione era ancora agli albori", ha ribadito che "Il mondo della portualità è profondamente cambiato" e la capacità degli agenti marittimi di adattarvisi anche con i progetti che sta portando avanti, compresa la formazione, con le istituzioni. Alle istituzioni Paroli ha detto: "Avremo modo già nei prossimi giorni di incontrarci per far fronte alle urgenze che ovviamente ci accomunano per ripartire velocemente, rapidamente, con convinzione, trasparenza, ma credo anche la necessaria efficienza". "I nostri sono i porti di riferimento della portualità nazionale - ha aggiunto - e il desiderio di tutti noi è quello che rimangano tali, potendo ulteriormente migliorare per essere attrattivi ambientalmente sempre più sostenibili e compatibili e rimanere il faro guida". Bucci a Paroli: “Sistemare la questione delle concessioni” "Quello che è più importante è che si rimetta a posto il sistema delle concessioni, che non ci siano 800 persone che non sanno se domani possono andare a lavorare, questa è una cosa veramente importante". È questa la prima cosa che il presidente della Regione Liguria Marco Bucci, a margine dell'assemblea di Assagenti, chiede al commissario dell’Autorità portuale Matteo Paroli. "Chiediamo che ci sia un clima molto più positivo e non basato sui ricorsi al Tar - ha detto -, non possiamo basare il nostro futuro sui ricorsi". Bucci ha parlato anche della diga e ha detto: "È stato messo il nono cassone, entro fine mese verrà messo anche il decimo. Ci sono anche delle buone notizie: a Vado la produzione del calcestruzzo è aumentata e il nuovo impianto sta dando frutti in anticipo, quindi le cose vanno avanti bene". "Siamo confidenti per i tempi e soprattutto per i costi". Rixi: “Da Paroli mi aspetto una riorganizzazione dell'ente” Dal nuovo commissario dell'Adsp Paroli il viceministro a Infrastrutture e Trasporti Edoardo Rixi si aspetta "un'accelerata e una riorganizzazione dell'ente, che esce da una situazione molto critica nell'ultimo anno e mezzo". Lo ha detto a Genova a margine dell'assemblea annuale di Assagenti. "Mi aspetto anche - ha aggiunto Rixi - che la commissione alla Camera finisca l'iter di votazione (la commissione Senato ha già votato Paroli) per procedere nelle prossime settimane alla completa designazione come presidente e creare una stabilità per i prossimi anni per il porto di Genova che deve varare il nuovo Piano regolatore portuale che deve contemperare le esigenze di carattere nazionale di avere una pluralità di traffici. Poi dovremo affrontare nei prossimi mesi il tema dell'Ilva, che per le aree di Genova non è secondario. Io penso anche al fatto che ci possa essere un polo del Nord Italia dell'acciaio e di questo parleremo nei prossimi mesi". Sanna, Pd: "Conflitti nel porto? Frutto della gestione voluta da Rixi" "Apprendiamo con stupore le dichiarazioni del vice ministro Rixi che oggi si indigna per i ricorsi nel sistema portuale genovese. Ma chi ha avviato e pervicacemente mantenuto una gestione commissariale dell'Autorità di Sistema Portuale fin dall'estate del 2023, ignorando ogni esigenza di stabilità e programmazione? Chi, se non proprio Rixi, ha contribuito a creare l'attuale situazione di caos?». Lo dichiara il capogruppo regionale del Pd Armando Sanna. "I conflitti tra terminalisti, e tra questi e l'AdSP, sono il risultato diretto di scelte politiche sbagliate e di interpretazioni normative quanto meno discutibili. Se l'Autorità portuale non esercita il proprio ruolo di vigilanza, è naturale che gli operatori si rivolgano alla giustizia amministrativa - prosegue Sanna -. E fa sorridere anche lo stupore dell'attuale governatore Bucci che oggi attacca una presunta "classe dirigente inadeguata". Forse parla delle sue persone per cui cerca poltrone in Regione dopo la sconfitta alle comunali? Peraltro Bucci sembra aver dimenticato le sue improvvide iniziative da sindaco, come lo spostamento dei depositi chimici, che hanno generato ulteriore instabilità nel sistema portuale. Oggi si scandalizza dei ricorsi, ma quando ne fu causa diretta, sembrava tutto normale. Serve serietà, non propaganda. Serve una gestione autorevole, trasparente e stabile, non commissariamenti infiniti e proclami posticci e a pensarla cosi sono in tanti, magari se parlassero con i terminalisti e non se la raccontassero tra di loro se ne renderebbero conto".






