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Storia di stizza e di doppia morale. A sinistra, ovvio, ora come sempre accade. Marche, esterno giorno. Il candidato della sinistra alla guida della Regione, l’europarlamentare del Pd Matteo Ricci, viene avvicinato da una giornalista di "Far West", programma di Ra3 condotto da Salvo Sottile. Lo interpella, la cronista, sull’inchiesta Affidopoli, indagine della Procura su presunte irregolarità che riguarderebbero 600 mila euro di affidamenti diretti in favore di un paio di associazioni culturali da parte del Comune di Pesaro ai tempi in cui Ricci era primo cittadino. Comincia un botta e risposta, tra Ricci e la giornalista. L’eurodeputato sostiene che il legislatore abbia chiarito che quella tipologia di affidamenti si potesse realizzare. La giornalista sostiene che il legislatore ha invece abrogato una norma in vigore, e che pure l’Anac ha avuto qualcosa da dire. Insomma, nessun blitz e nessun agguato, ma semplicemente una troupe che si avvicina a un candidato presidente di regione, a margine di un evento pubblico, per chiedergli conto di un passaggio che sta comprensibilmente captando molta attenzione nella campagna elettorale per le regionali. Nel duello dialettico, Ricci sbotta: «Capisco che non sapete come fare in questa campagna elettorale per le regionali, ma basta». E ancora, sempre rivolto alla giornalista: «Siete servi di Fratelli d’Italia».