La Nazionale italiana ha il suo nuovo commissario tecnico e, da settembre, sarà guidata in panchina da Gennaro Gattuso con l'obiettivo di trovare la qualificazione ai prossimi Mondiali 2026. Tale obiettivo, oltre che a Gattuso, è stato affidato ad alcuni dei campioni di vent’anni fa che scrissero la storia a Berlino con Lippi battendo la Francia ai rigori. Non più solo Buffon, che come capo delegazione avrà poteri assoluti e una carica simile a quella di un ds nei club: Gattuso sarà il nuovo ct mentre Zambrotta e Perrotta faranno parte del gruppo di lavoro di Cesare Prandelli che coordinerà lo sviluppo delle squadre azzurre e la crescita dei giovani campioni.
Gattuso commissario tecnico dell'Italia: l'annuncio e quando debutta sulla panchina della Nazionale. Gravina: «Simbolo del calcio italiano»Le possibili scelte di Gattuso Il nuovo commissario tecnico azzurro ripartirà dalla sfida contro l’Estonia, il 5 settembre, e proseguirà l’8 contro Israele, la rivale da cui l’Italia dovrà guardarsi per la conquista - come minimo - del secondo posto che consentirebbe agli azzurri di partecipare ai play off. — Nazionale Italiana ⭐️⭐️⭐️⭐️ (@Azzurri) June 15, 2025 Gattuso avrà poche settimane di lavoro a disposizione ma, soprattutto, poche partite da analizzare: due turni di campionato, in programma il 24 e il 31 agosto, poi subito a Coverciano per radunare la nuova Italia. Nuova perché si ritornerà al 4-3-3 con cui Mancini vinse l’Europeo nel 2021, soluzione tattica che Gattuso ha privilegiato nel corso delle sue principali esperienze, da quella di Milano fino all’ultima di Spalato, passando per Napoli, Valencia e Marsiglia. A seconda dei giocatori a sua disposizione, l’ex milanista ha sfruttato in qualche occasione anche il 4-2-3-1 e quasi mai è ricorso alla difesa a tre che aveva caratterizzato l’ultima nazionale di Mancini e quasi tutto il percorso di Spalletti.In porta non c'è alcun dubbio con il capitano Donnarumma che, già allenato da Gattuso al Milan, proteggerà la porta azzurra. Difesa a quattro, con l’idea di bloccare alternativamente uno dei due esterni e di lanciare l’altro: Di Lorenzo (destra) e Calafiori (sinistra) i due candidati principali con Cambiaso e Dimarco alle loro spalle. Sui centrali nessun dubbio: Buongiorno-Bastoni coppia del presente-futuro, Gatti e Scalvini (verso il recupero) le alternative di piede destro.A centrocampo potrebbe trovare posto un mediano incontrista con Rovella, che più di Ricci ha la predisposizione a recuperare il pallone dai piedi degli avversari anche con tackle ruvidi, da collocare in mezzo a Barella e Tonali (o Frattesi). Come alternativa Gattuso pensa già alla possibilità di rilanciare un campione d’Europa che rappresenta l’usato garantito: il romanista Cristante, dotato rispetto al laziale anche del senso del gol. Locatelli, che con Tudor dovrebbe avere un ruolo centrale nella Juve, sarebbe la terza soluzione.In attacco la scelta dovrebbe cadere su due ali che giocheranno a piede invertito con il rilancio di Chiesa a sinistra (Maldini e Raspadori le alternative) e Politano o Orsolini a destra, Retegui, Kean e Lucca si giocherebbero il posto di centravanti. La nuova Italia di Gattuso ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Buongiorno, Bastoni, Calafiori; Barella, Rovella, Tonali; Orsolini, Retegui, Chiesa. Allenatore: Gattuso












