LIDO DEGLI ESTENSI (FERRARA) - Ci sono gesti che non si spiegano con la ragione. Ci sono impulsi che vengono da dentro, da quella parte di noi che decide prima del cervello. Aymane ha visto due persone in pericolo e si è buttato. È così che funzionano gli eroi veri: non ci pensano, agiscono. Si chiamava Aymane Ed Dafali. Aveva sedici anni. Era nato in Marocco, ma da tre anni viveva in Italia, a Castelnovo Bariano in provincia di Rovigo. Ieri pomeriggio è morto annegato nel canale Logonovo, al Lido degli Estensi. È morto da eroe, ma probabilmente non sapeva nemmeno cosa significasse questa parola. Era in gita con tre amici. Avevano preso un pedalò, come fanno tanti ragazzi d'estate. Il sole, l'acqua, la spensieratezza dei sedici anni. Poi, all'improvviso, le grida. Una coppia di turisti era finita in difficoltà, trascinata dalla corrente in un tratto di mare dove è vietato fare il bagno proprio perché pericoloso. Aymane non ci ha pensato due volte. Si è tuffato. I suoi amici hanno provato a fermarlo, ma quando succedono certe cose, tutto diventa molto veloce e molto confuso. Fatto sta che il ragazzo è finito in acqua e non è più tornato a galla. Nel frattempo, richiamato dalle urla, è arrivato il bagnino del bagno più vicino. Con il moscone ha raggiunto la coppia e l'ha portata in salvo. Ma nessuno gli aveva detto che c'era anche un terzo ragazzo in acqua. Quando se ne sono accorti, era già passato troppo tempo. Hanno cercato per venti minuti. Venti minuti che, in questi casi, sono un'eternità. Quando l'hanno trovato, Aymane era già morto. L'hanno portato a riva, hanno provato a rianimarlo con il defibrillatore, hanno fatto tutto quello che si poteva fare. Ma non c'è stato niente da fare. «Così è morto il 16enne eroe per salvare una coppia di turisti spinta dalla corrente in una zona proibita alla balneazione»