REVINE LAGO (TREVISO) - Maria Viviana Barel è morta davanti alla sua famiglia all’età di due anni. Si trovava in salotto con la mamma Alessandra, il papà Renato e le sorelle maggiori quando è accaduto l’irreparabile: ha ingerito una ciliegia che le è andata di traverso, soffocandola. La richiesta d'aiuto La reazione dei genitori è stata fulminea e istintiva: sono usciti e hanno chiesto aiuto a una vicina di casa, un’infermiera del pronto soccorso. Le manovre di disostruzione praticate dalla professionista, purtroppo, non hanno avuto successo. Quando sul posto è arrivato il primo equipaggio del Suem 118, con un’ambulanza dall’ospedale di Vittorio Veneto, le procedure di salvataggio non hanno dato alcun esito rassicurante: Maria Viviana è morta per asfissia. Il suo corpicino, attorniato dai sanitari che tentavano di salvarla, è stato caricato in ambulanza per tentare un’ultima, disperata manovra. La bambina è stata trasferita in ospedale, ma per lei non c’era più nulla da fare. Il suo cuore aveva smesso di battere. Le cause del decesso, secondo la direzione sanitaria dell’Usl, sono riconducibili al soffocamento, ma è probabile che venga effettuata un’autopsia per accertarle.