Le rilevazioni 3D effettuate nella villetta dei Poggi avrebbero permesso di rilevare un'impronta che finora non era ancora emersa
I rilievi dei Ris nel 2007 nella villetta di Garlasco
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Le nuove tecnologie sono venute in soccorso degli investigatori che stanno lavorando al caso di Garlasco, riaperto dalla procura di Pavia per dissipare tutti i possibili dubbi sull'omicidio di Chiara Poggi. Nei giorni scorsi, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano insieme ai Ris di Cagliari e al Racis di Roma hanno effettuato una mappatura estremamente accurata della villetta di Garlasco utilizzando anche l'intelligenza artificiale. Questo avrebbe permesso di far emergere una nuova impronta, che potrebbe essere quella di una scarpa, sul primo gradino della scala dove è stato ritrovato il corpo della vittima.A rivelare la notizia è stato Il Tempo, secondo il quale gli investigatori che hanno effettuato la rilevazione si sono concentrati sul salone, dove la vittima sarebbe stata aggredita una prima volta, e poi all'ingresso della cantina, da dove il killer (o forse erano più di uno) avrebbe lanciato il corpo di Chiara. Sono effettuate misurazioni precise e dettagliate di tutto ciò che potrebbe tornare utile per l'indagine, compresa l'altezza dal gradino all'impronta "33", attribuita ad Andrea Sempio, e ritrovata sul muro delle scale, all'altezza del primo gradino. Quell'impronta, che dovrà essere analizzata con attenzione nei prossimi giorni, avrebbe una forma geometrica precisa e non risulterebbe nei verbali del 2007. Come riferisce il quotidiano romano, si troverebbe a breve distanza dall'impronta con i "pallini" che è stata attribuita a una calzatura da uomo di marchio "Frau" che è stata attribuita a Stasi.











