E’ bastato uno sbuffo, un leggero soffio atlantico, per far scoppiare dei temporali violentissimi, con raffiche di vento impetuose e grandine di medie dimensioni. Quello che è accaduto tra Piemonte, Liguria ed Emilia nella giornata di sabato 14 giugno, ci ricorda quanto queste ondate di caldo africano siano altamente pericolose e in grado di fornire il carburante necessario per la formazione di fenomeni meteo estremi al primo leggero peggioramento.
Federico Brescia, meteorologo del sito www.ilmeteo.it, conferma che l’Italia si trova in balìa di uno scenario potenzialmente pericoloso, in quanto questa prima esagerata ondata di caldo africano sia già riuscita a mettere le basi per vivere una fase estrema sotto il profilo meteo. Giugno è un mese fondamentale per il prosieguo dell’estate, se questo viene subito coinvolto da una pesante fiammata africana che fa impennare tutte le temperature, sia della terra che del mare, ecco che possiamo tranquillamente sbilanciarci e dire che fino a settembre ci sarà da soffrire. Perché a parte qualche break temporalesco non si può osare di più nel clou della “bella stagione”, anche se questa rappresentazione della stagione estiva sembra ormai antiquata.











