di
Alessandra Sessa
Progetti e investimenti nella transizione sostenibile per valorizzare il capitale umano creando occasioni sui territori a cominciare dal Sud. Tra giovani e sport
«Credo che le grandi aziende abbiano anche un ruolo sociale». Nicola Monti, ad di Edison, presenta così gli obiettivi Esg dell’azienda, a partire dal tema della decarbonizzazione attraverso l’energia termoelettrica (40% nel 2030 e oltre il 90% nel 2040). Un investimento nella transizione sostenibile, questo, che intende «valorizzare il suo capitale umano creando valore sui territori a cominciare dal Sud». Qui, entro la fine del decennio sarà convogliato il 50% degli investimenti del gruppo (in un mix fotovoltaico, eolico e sistemi di pompaggio idroelettrico). Proprio nelle regioni meridionali sono stati avviati progetti per contrastare la povertà energetica. «In Italia il 10% delle famiglie soffre questo problema», sottolinea Barbara Terenghi, direttrice Sostenibilità del gruppo.
«Con il progetto Energia in Periferia - aggiunge - non ci limitiamo a supportare il costo della bolletta per chi non ce la fa, ma doniamo l’equipment fotovoltaico e il nostro know-how per costituire e gestire comunità energetiche solidali e rinnovabili». Anche i giovani sono al centro delle strategie del gruppo con iniziative come il social housing: « A tutti i neolaureati assunti presso le nostre sedi nelle grandi città - precisa Monti - garantiamo un sostanziale contributo all’affitto nei primi tre anni, mettendo a disposizione un bilocale a un costo complessivo non superiore a un terzo dello stipendio netto».






