di
Emilio Deleidi
A Le Mans la Ferrari trionfa per il terzo anno di fila, il pilota polacco protagonista. Sul podio anche la Ferrari Hypercar ufficiale numero 51 con Giovinazzi-Pier Guidi-Calado
LE MANS Per una Ferrari che ancora stenta a trovare la strada del successo in Formula 1, ce n’è un’altra che continua a vincere e a farlo in una gara di grande prestigio come la 24 Ore di Le Mans, dominando per lunghe fasi la corsa e riuscendo a imporsi alla fine con la gialla vettura del team AF Corse portata in gara da Robert Kubica, dal cinese Yifei Ye e il britannico Philip Hanson. Una vittoria ottenuta con un vantaggio di soli 13 secondi dopo 386 giri sulla Porsche 963 del team Penske, guidata dai campioni del mondo 2024 Estre, Lotterer e Vanthoor. Partita dalla 21esima posizione, è stata l’unica vettura in grado di dare delle preoccupazioni alle vetture del Cavallino Rampante nelle ultime fasi di gara.
Il trionfo di Kubica vale una carrieraPer il terzo anno consecutivo, le 499P di Maranello si sono dunque imposte nella classicissima maratona francese, regalando il coronamento di un sogno a Robert Kubica e offrendogli una sorta di «risarcimento» morale per la mai dimenticata brusca interruzione della sua carriera in Formula 1. «Un lavoro straordinario da parte di tutti, ce lo siamo meritati. Siamo stati veloci e abbiamo commesso soltanto piccoli errori, inevitabili a Le Mans. Sono contento per la Ferrari: tre vittorie di fila con tre equipaggi diversi è straordinario». Il risultato di squadra della Ferrari è stato completato dal terzo posto della 499P numero 51 di Calado, Giovinazzi e Pier Guidi e dal quarto della numero 50 di Fuoco, Nielsen e Molina: fatale è risultata una disattenzione di Pier Guidi, protagonista di un testacoda all’ingresso della corsia dei box intorno allo scoccare della 19esima ora di gara, dopo che la sua vettura aveva a lungo condotto la corsa nonostante una foratura subita nel corso della notte.










