Ieri le ultime interviste, poi via da Le Mans, dove la migliore delle due Alpine in gara ha chiuso decima la 24h, poi il comunicato: Luca de Meo lascia il gruppo Renault. E, di conseguenza, anche la presidenza dell'ACEA, l'associazione dei costruttori che operano in Europa. L’addio L'addio del manager italiano che ha rilanciato la Losanga e i suoi marchi con il piano Renaulution è stato ufficializzato con un comunicato che parla di un “annuncio relativo alal governance” e che anticipa che de Meo ha “deciso di seguire nuove sfide fuori dal comparto dell'industria automobilistica”. Infatti, riportano già i media transalpini, andrà alla Kering, il colosso francese del lusso che controlla marchi come Gucci, Yves Saint Laurent, Bottega Veneta, Goucheron a altro ancora. Lo scorso anno Kering (47.000 dipendenti) ha fatturato oltre 17 miliardi di euro, con un utile di 1,13. Milanese, 58 anni, de Meo è uno degli ex “Marchionne boys” che ce l'ha fatta: eccome se ce l'ha fatta. Anche nella formula con cui il gruppo lo ha salutato c'è qualcosa di più di quello che sembra un semplice rispetto formale: a nome del Board of Directors, il presidente Jean-Dominique Senard ha espresso “gratitudine per il risanamento e la trasformazione del gruppo Renault”, accettando la data del 15 luglio come quella del congedo. Lo stesso organismo ha già ufficializzato il processo di individuazione del suo successsore: Wyane Griffiths, ex Ceo di Seat (che aveva preso proprio il posto di de Meo), ha lasciato qualche mese il gruppo spagnolo. Forse non è una coincidenza. Il commento “Per cinque anni, ha lavorato per riportare il Gruppo Renault al posto che gli spetta – ha precisato Senard – Sotto la sua guida la nostra azienda è tornata su basi sane e vanta una gamma impressionante di prodotti prodotti e ha ripreso a crescere. Oltre ad essere un capitano d'industria eccezionale, è anche un individuo creativo, impegnato, appassionato e stimolante. Oggi aderisce l’intera azienda nel ringraziarlo per tutti questi anni e per tutte le sfide collettive vinte con successo. A livello personale ricorderò sempre la qualità dei nostri rapporti durante questo viaggio indimenticabile”. “Il lavoro è finito” “Arriva un momento nella vita in cui si sa che il lavoro è finito – ha commentato de Meo – Nel Gruppo Renault, abbiamo affrontato sfide immense in meno di cinque anni e abbiamo realizzato ciò che molti ritenevano impossibile. I risultati parlano chiaro: sono i migliori della nostra storia. Abbiamo una squadra forte e un'organizzazione agile. Abbiamo anche un piano strategico pronto per la prossima generazione di prodotti. Ecco perché ho deciso che è giunto il momento di passare il testimone. Lascio un'azienda trasformata, pronto per il futuro, per applicare la mia esperienza ad altri settori e intraprendere nuove avventure”. “Dirigere il Gruppo Renault è stato un privilegio e un’avventura industriale che capita una sola volta nella vita”, ha concluso.
Luca De Meo lascia Renault
Diventa direttore generale del gruppo del lusso Kering











