CITTA’ DEL VATICANO. Mentre in Italia e in Francia si accende il dibattito per la legge in Parlamento sul fine vita, Leone XIV nel “Day for Life” invia un messaggio alle Conferenze episcopali di Inghilterra e Galles, Scozia e Irlanda. Poi martedì incontrerà per la prima volta i vescovi italiani impegnati nel negoziato con le politica per arrivare a una norma che impedisca sia l’eutanasia sia l’accanimento terapeutico. Il Pontefice invia «l'assicurazione della vicinanza spirituale a coloro che partecipano alla ‘Giornata per la vita’ del 2025 celebrata congiuntamente dalle Conferenze episcopali di Inghilterra e Galles, Scozia e Irlanda». A nome di Robert Francis Prevost il telegramma è stato inviato dal cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin a monsignor John Sherrington, arcivescovo di Liverpool. Si legge nel testo: «In questo anno giubilare incentrato sulla virtù teologica della speranza, è opportuno che il vostro tema, 'La speranza non delude - Trovare un senso nella sofferenza', cerchi di attirare l'attenzione delle persone su come il mistero della sofferenza, così prevalente nella condizione umana, può essere trasformato per grazia in un'esperienza della presenza del Signore, poiché Dio è sempre vicino a coloro che soffrono e ci guida ad apprezzare il senso più profondo della vita, nell'amore e nella vicinanza». Il messaggio fa esplicito riferimento a quanto sostenuto dal predecessore Francesco in occasione della 33° Giornata Mondiale del Malato. Leone XIV prega che, «attraverso la vostra comune testimonianza della dignità donata da Dio a ogni persona, senza eccezione, e il tenero accompagnamento cristiano dei malati gravi, tutti nella società siano incoraggiati a difendere piuttosto che a minare una civiltà fondata sull'amore autentico e sull'autentica compassione». Il Papa affida gli sforzi dell’episcopato britannico e irlandese all'intercessione di Nostra Signora del Buon Consiglio e a tutti coloro che sostengono la Giornata per la vita. E invia la sua benedizione apostolica «come pegno di fortezza, gioia e pace nel Signore Risorto».