Presidente, grazie per essere con noi a festeggiare questi 25 anni di Libero in una settimana densa di appuntamenti. «Non potevo mancare direttore, lei lo sa». Le chiedo subito cosa è cambiato secondo lei nello scenario politico italiano dopo la sconfitta dell’opposizione nel referendum.
«Direttore, le rispondo subito ma mi consenta prima di fare gli auguri a Libero per i vostri primi 25 anni. Un grazie a lei, a Daniele Capezzone, a Pietro Senaldi e a tutta la squadra che ogni giorno lavora a un giornale che è diventato un punto di riferimento insostituibile nel panorama dell’informazione italiana. Un saluto e un ringraziamento anche agli editori che si sono presi la responsabilità di mandare avanti questa bella storia. La nascita di Libero è stata un grande atto di coraggio di Vittorio Feltri, una grande sfida professionale, umana, una scelta che ha consentito di rendere più plurale il mondo dell’informazione che sappiamo come per molti anni sia stato caratterizzato da una marcata egemonia che pretendeva di dettare i contenuti del dibattito politico. Quel mondo, anche grazie al vostro lavoro è finito, e quindi dobbiamo ringraziarvi per aver contribuito a dare voce all’Italia libera, controcorrente e anticonformista».






