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Ultimo aggiornamento: 18:19

“Sono il padre della bambina”. Lo ha sostenuto Rexal Ford, il 46enne con passaporto americano fermato in Grecia perché sospettato di essere l’uomo che ha ucciso la bambina ritrovata sabato pomeriggio a Villa Pamphili.

La procura di Roma è arrivata a lui seguendo le testimonianze e incrociandole con un documento che l’uomo aveva consegnato a un’ente caritatevole, oltre ad averlo esibito alla polizia in occasione di un controllo dopo una segnalazione per una lite con la donna nelle scorse settimane. La stessa ritrovata morta a poche centinaia di metri da sua figlia, sempre sabato, e sulle cui cause della morte non è ancora stata fatta luce.

Come ha spiegato il procuratore di Roma Francesco Lo Voi, infatti, il decreto di fermo riguarda la sola morte della bambina. Ford è accusato dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini e dal pm Antonio Verdi di omicidio aggravato e soppressione di cadavere: secondo quanto emerso dall’autopsia, infatti, la piccola sarebbe stata soffocata.