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La sentenza del processo a Manchester su fatti del 2006 rivela il cortocircuito buonista sugli immigrati
Il sonno della ragione genera buonismo. E così per evitare di "turbare" la comunità islamica di Manchester la giustizia inglese ha condannato a scoppio ritardato una gang di pedofili pakistani accusati di abusi collettivi e ripetuti, compiuti per anni fra il 2001 e il 2006 nel quartiere di Rochdale, sobborgo di Manchester nel nord dell'Inghilterra.
Secondo la ricostruzione dei media inglesi gli abusi sarebbero stati coperti a lungo grazie all'omertà della comunità locale che si sarebbero saldate da un lato con la negligenza degli investigatori, dall'altro con la decisione delle autorità locali della zona, tradizionalmente legata ai Labour, per ragioni di consenso, di adesione al 'politically correct' e forse per timore di alimentare un clima di ostilità nei confronti dei tanti britannici di origine asiatica.






