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Diversi Paesi arabi hanno espresso una netta condanna nei confronti dell'attacco israliano contro l'Iran giudicandolo come una violazione del diritto internazionale e un rischio concreto per la stabilità regionale

Una condanna netta e chiara unita alla richiesta di moderazione. Può essere sintetizzata così la risposta di numerosi Paesi arabi nei confronti dell'attacco militare condotto da Israele contro obiettivi sul territorio della Repubblica islamica dell'Iran. Il bltiz di Tel Aviv è stato giudicato una violazione del diritto internazionale nonché un un rischio concreto per la stabilità del Medio Oriente. È forse per questo, per evitare che la loro regione possa trasformarsi nell'epicentro della prossima crisi mondiale, che svariati governi locali hanno condannato il raid effettuato da Benjamin Netanyahu che ha colpito Teheran. Ecco, in particolare, la loro posizione.

Partiamo dall'Arabia Saudita. Riyad ha criticato Israele per i suoi attacchi contro l'Iran, nonostante le tensioni di lunga data tra il regno e la Repubblica islamica. "Il Regno dell'Arabia Saudita esprime la sua forte condanna e denuncia delle palesi aggressioni israeliane contro la fraterna Repubblica islamica dell'Iran, che minano la sua sovranità e sicurezza e costituiscono una chiara violazione delle leggi e delle norme internazionali", si legge in una nota diffusa dal ministero degli Esteri del Paese.