Dopo l'attacco di Israele all'Iran, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, si è riunito con gli ambasciatori italiani nei paesi della regione, in Russia e negli Stati Uniti. A quanto si apprende, si sono video collegati con il ministro alla Farnesina i rappresentanti italiani in Iran, Israele, Iraq, Oman, Arabia Saudita, Giordania, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Egitto, Libano, Siria, Bahrein, Kuwait e all'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) a Vienna, oltre che a Washington e Mosca.
"Io, svegliato dalle sirene d’allarme a Tel Aviv, le mura dell’hotel vibravano per le esplosioni”
«Per il momento non ci sono problemi per i nostri connazionali'» in Iran. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani al Tg1, spiegando di aver «parlato con nostri ambasciatori a Teheran e a Tel Aviv per verificare la situazione». In Iran, ha spiegato in titolare della Farnesina, '«ci sono circa 450 italiani e sono stati tutti avvisati e invitati a non muoversi. Così anche in Israele dove ci italiani sono molti». Tajani ha quindi «invitato tutti alla massima prudenza» e a «evitare viaggi nell'area, non sappiamo come si evolverà la situazione» che al momento è «tesissima».









