Il governatore democratico della California, Gavin Newsom, accusa: «A Los Angeles Donald Trump ha appiccato incendi anziché spegnerli» soffiando sul fuoco di proteste e piccoli disordini. E ancora, parlando alla nazione: «Sta demolendo la nostra democrazia. Comincia dal nostro Stato, ma presto toccherà anche a voi». Dall’altra costa degli Stati Uniti, però, un altro democratico di rango, il senatore della Pennsylvania John Fetterman, vede le cose diversamente: quanto accade a Los Angeles «è anarchia e caos. Il mio partito perde credibilità se rifiuta di condannare chi incendia auto, devasta edifici, attacca le forze dell’ordine».
I democratici americani, ancora tramortiti dalla sconfitta dello scorso novembre, senza leader né un piano definito per tenere testa a un presidente sempre più autoritario, assistono, smarriti, a questa disputa tra progressisti. Forse Fetterman, passato dalla sinistra di Sanders a sostenere che bisogna collaborare con Trump, è solo un lupo solitario un po’ instabile.












