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Ieri i giudici avevano giudicato l'ex re di Hollywood colpevole per il reato di aggressione sessuale, ma non hanno trovato l'accordo su questo caso
Processo nullo. La giuria del processo contro Harvey Weinstein non è riuscita a mettersi d'accordo sullo stupro e il giudice ha dichiarato annullato il capo di accusa. Già condannato a Los Angeles a 16 anni di reclusione, l'ex re di Hollywood ieri è stato riconosciuto colpevole di aggressione sessuale. Nonostante l'annullamento di quest'accusa, il produttore cinematografico rischia una condanna fino a 25 anni di carcere.
Entrando nel dettaglio di quanto accaduto a New York, il capo dei giurati s'è rifiutato di tornare in Camera di consiglio, affermando di sentirsi minacciato da altri membri del pool. Riflettori accesi sul terzo capo di imputazione contro l'ex magnate, quello che aveva visto di nuovo nel ruolo di accusatrice l'aspirante attrice Jessica Mann. Ieri il giudice aveva mandato a casa la giuria a causa delle tensioni all'interno della camera di consiglio. Sulle altre due imputazioni, entrambe per aggressione sessuale, Weinstein è stato giudicato colpevole per l'accusa dell'ex assistente di Project Runway Miriam Haley e non colpevole per quella della modella polacca Kaja Sokola.













