Quasi 70mila posti a rischio e 18 miliardi di euro di perdite a causa dei dazi Usa. Uno «scenario preoccupante» che andrà a colpire tutti i settori più importanti, dall’alimentare alla fabbricazione di macchinari, dal tessile alla produzione di metalli e l’impatto «non si fermerebbe all’industria» ma colpirebbe «trasversalmente l'economia italiana, investendo anche settori apparentemente lontani dal commercio internazionale» con un «effetto domino» che coinvolgerebbe la produzione agricola (-3.560 posti a rischio cui vanno aggiunti i -2.820 dell’industria alimentare), il commercio all'ingrosso (-3.260), i servizi amministrativi e di supporto alle imprese (-3.210) e persino i servizi legali e contabili (-2.630).
L’allarme è contenuto nel nuovo Focus Censis Confcooperative "L'Italia stretta tra dazi e dipendenza strategica" sull’impatto occupazionale ed economico della guerra commerciale scatenata da Donald Trump.






