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Donald Trump ha annunciato che gli Stati Uniti hanno trovato un accordo con la Cina per ridurre le restrizioni, commerciali e non, che i due paesi si sono imposti a vicenda nelle scorse settimane, ossia da quando Trump ha introdotto dazi altissimi sulle importazioni cinesi (e non solo) avviando una guerra commerciale. I due paesi avevano in realtà già trovato un accordo a metà maggio, ma avevano poi continuato a imporsi restrizioni e a minacciare ritorsioni a vicenda.
Da lunedì i funzionari di Cina e Stati Uniti stanno negoziando a Londra per provare a distendere la situazione ed evitare conseguenze negative sulle rispettive economie. Sul nuovo accordo ci sono ancora pochissime informazioni: per ora non c’è una conferma da parte della Cina, e lo stesso Trump ha detto che dovrà essere approvato formalmente sia da lui che dal presidente cinese Xi Jinping. Di concreto quindi c’è ancora poco, e le informazioni annunciate da Trump vanno prese con cautela.
Trump ha detto che la Cina si sarebbe impegnata a fornire agli Stati Uniti le cosiddette “terre rare”, un gruppo di 17 metalli essenziali per tantissime produzioni industriali e di cui la Cina ha sostanzialmente il monopolio. Era la questione più urgente dei negoziati, poiché da quando Trump ha iniziato la guerra commerciale la Cina ne ha limitato parecchio l’esportazione: non solo verso gli Stati Uniti ma anche verso il resto del mondo, creando grossi guai per l’industria mondiale.










