"Il ciclo di politica monetaria sta giungendo al termine poiché l'inflazione a medio termine si stabilizza sul target".
Lo afferma Isabel Schnabel, membro dell'esecutivo della Bce, secondo le slide di una sua presentazione a Bruxelles.
Nonostante la frammentazione globale e le tensioni commerciali, le proiezioni economiche dell'Eurotower restano ottimistiche, spiega anche Schnabel: "Le prospettive di crescita rimangono complessivamente stabili nonostante il conflitto commerciale, con un'inflazione di medio termine vicina all'obiettivo".
Allo stesso tempo, "l'allentamento monetario si trasmette alle condizioni di finanziamento, che non sono più restrittive", grazie al raffreddamento dell'inflazione e al miglioramento dei flussi di credito a famiglie e imprese. La banchiera centrale osserva inoltre che "la spesa aggiuntiva per la difesa e le infrastrutture contrasta l'impatto del conflitto tariffario sulla crescita".
Secondo Schnabel, gli effetti espansivi di queste misure si faranno sentire nel medio periodo, rafforzati dal fatto che "i moltiplicatori fiscali potrebbero essere maggiori di quanto ipotizzato nelle proiezioni", soprattutto nel caso di investimenti pubblici. Per quanto riguarda l'andamento dei prezzi, "l'inflazione cala temporaneamente per effetto dei prezzi dell'energia, prima di tornare sull'obiettivo nel medio termine". Ma la Bce resta vigile: "Le aspettative di inflazione restano fragili e devono essere monitorate", ha detto Schnabel.






