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Un'operatrice del servizio giardini avrebbe fornito informazioni utili alle indagini. Si cerca "un uomo dalla carnagione olivastra"
Il macabro giallo di Villa Pamphili potrebbe essere vicino a una svolta. Secondo quanto apprende Repubblica da fonti investigative, un testimone avrebbe fornito informazioni utili alle indagini sul presunto duplice omicidio della giovane donna dell'Est, la cui identità resta ancora sconosciuta, e la figlioletta di pochi mesi, trovate entrambe senza vita tra gli oleandri vicino alla recinzione del parco capitolino una settimana fa.
A indirizzare gli investigatori su una "pista valida" - precisa Repubblica - sarebbe stata un'operatrice del servizio giardini di madrelingua inglese. La donna ha raccontato agli investigatori della squadra mobile che, a fine maggio, mentre camminava nel parco, si è imbattuta nella madre e la piccina: "Si erano accampate con una tenda vicino agli oleandri insieme a un uomo. Non parlavano italiano. Mi sono avvicinata e ho detto loro 'Qui non si può campeggiare, dovete spostarvi, andare via'". La donna avrebbe fornito anche un identikit dello sconosciuto, descrivendolo come "un uomo dalla carnagione olivastra".






