L’anno in cui Vacheron Constantin celebra il 270° anniversario si è aperto l’1 gennaio con l’arrivo di Laurent Perves come ceo della maison. In azienda dal 2016, il manager aveva già ricoperto i ruoli di chief marketing officer dal 2016 e di chief commercial officer dal 2021. Perves succede quindi a Louis Ferla, diventato a sua volta ceo di Cartier nel 2024 (entrambi i marchi sono di proprietà di Richemont), con il quale ha lavorato a stretto contatto per otto anni.

Periodo nel quale la maison è entrata stabilmente nella top ten per fatturato dei brand orologieri svizzeri: nel 2024 è stato di 942 milioni di franchi svizzeri grazie a 31mila orologi venduti e con un market share del 2,5%, secondo le stime di Morgan Stanley in collaborazione con LuxeConsult. Il primo lancio di prodotto relativo alla celebrazione è stato, a gennaio, l’Historiques 222, un’attesa riedizione con cassa e bracciale integrato, entrambi in acciaio, del modello sportivo di lusso 222, presentato in origine nel 1977. Sempre a gennaio, un’altra novità ha riguardato l’Italia con l’inaugurazione di una boutique monomarca su più livelli per circa 200 metri quadrati nella centrale via Condotti 29 a Roma insieme allo storico dealer Hausmann & Co. Negozio con il quale sale a tre il numero delle vetrine della maison ginevrina nel nostro Paese dopo quelle già presenti a Milano e Firenze. Ad aprile, con l’apertura della fiera Watches and Wonders di Ginevra, l’introduzione di altri nuovi modelli in edizione limitata legati alla ricorrenza, uno dei quali, il Les Cabinotiers Solaria Ultra Grand Complication – La Première, da record. Si tratta dell’orologio da polso più complicato mai realizzato nella storia delle lancette.