BOLOGNA – Come ci si prende cura delle persone che hanno fragilità particolari, che non rispondono ai canoni della società? Citando un pensiero caro a papa Francesco secondo cui la cultura dello scarto in cui siamo immersi tende a rimuovere tutto quello che non è efficiente, produttivo, forte e bello, la filosofa Michela Marzano parlerà a RepIdee, in dialogo con Maria Novella De Luca di questi temi (Arena del Sole, sabato 14 alle 18.30, nell’incontro “La vita fragile”, ingresso libero, con prenotazione sul sito di Repubblica).

REP IDEE Il programma e come prenotarsi

Perché questo riferimento a Bergoglio?

«Quando ha parlato dell’essere umano come prodotto di consumo ha toccato un concetto centrale. Partendo dal presupposto che la condizione umana è caratterizzata per sua natura dalla fragilità e dalla mortalità, oggi tutto quello che sembra “meno” viene scartato e messo da parte. La differenza non è accettabile, così come l’inferiorità. Viviamo in una società che parla di tutto tranne che di fragilità. Soltanto durante la pandemia ci siamo riappacificati con questa nostra condizione».

Ovvero?