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Il governo della Siria ha annunciato nuove regole di abbigliamento per le persone, uomini e donne, che frequentano spiagge e piscine pubbliche. Queste regole richiedono che le persone usino costumi o abiti più coprenti, e in realtà non sono molto diverse da quelle, formali o informali, in vigore in molti paesi islamici.
In Siria novità di questo tipo sono guardate con particolare attenzione dopo che, lo scorso dicembre, una coalizione di milizie di orientamento islamista guidate da Hayat Tahrir al Sham (Hts) prese il potere rovesciando il regime dittatoriale e sanguinario di Bashar al Assad. Il nuovo governo guidato dal presidente Ahmed al Sharaa, ex capo di Hts, ha promesso di garantire le libertà civili della popolazione, ma da questo punto di vista è ancora guardato con diffidenza da parte della comunità internazionale.
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Le nuove norme prevedono che le donne che accedono a spiagge e piscine pubbliche, sia turiste sia locali, indossino «costumi da bagno più modesti», come burkini o costumi che coprano buona parte del corpo. Quando si spostano dalla spiaggia o dalla piscina ad altre zone, «è obbligatorio indossare un pareo o una veste ampia sopra al costume da bagno». Allo stesso tempo, anche gli uomini devono coprire il torso quando si trovano fuori dalle aree di nuoto, sia nelle piscine sia in spiaggia.












