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Ultimo aggiornamento: 17:04
Il governo islamista in Siria ha imposto alle donne di indossare il cosiddetto burkini, o abiti che coprano interamente il corpo, sulle spiagge pubbliche. Sei mesi dopo la caduta del regime della famiglia Assad, durato più di mezzo secolo, una direttiva del ministero del Turismo impone alle donne un dress code conservatore in nome “dell’interesse pubblico“. Le nuove regole richiedono burkini o indumenti più coprenti nelle spiagge, mentre durante spostamenti tra l’area di balneazione e altre zone è necessario indossare abiti ampi che coprano spalle e ginocchia. Per gli uomini è invece vietato circolare a torso nudo. La direttiva richiede un abbigliamento che “prenda in considerazione il decoro e sensibilità di vari segmenti della società” ed è in linea con le regole di altri Paesi islamici.
Le restrizioni, tuttavia, non si applicano ai club e agli stabilimenti privati considerati di lusso dal ministero del Turismo dove sono concessi i “costumi da bagno occidentali”, nei limiti della buona condotta. Non è precisato quali saranno le sanzioni per i trasgressori, ma la direttiva si inserisce in un contesto in cui, nei mesi e nelle settimane passate, le autorità hanno tollerato la crescente pressione religiosa che ha portato ad attacchi da parte di uomini armati a locali notturni, discoteche, negozi che vendono alcol.










