Claudio Durigon, vicesegretario della Lega, sottosegretario al ministero del Lavoro e un passato da sindacalista per la Ugl di cui è stato anche vicesegretario generale. Chi meglio di lui per commentare il flop dei quattro referendum sul lavoro fortemente voluti da Cgil e sinistra.

Sottosegretario, ci dica la verità, se l’aspettava una batosta così per i promotori dei quesiti?

«Sì, perché hanno presentato dei referendum inappropriati, carichi di demagogia e poco sentiti dalla gente».

Beh, però i temi del lavoro sono importanti, dove hanno sbagliato secondo lei?

«Chi fa attività sindacale deve sempre mettere al centro l’interesse dei lavoratori. La sinistra e la Cgil, invece, hanno montato una campagna politica parlando di rivolta sociale e lo hanno fatto nel momento in cui il governo metteva 10 miliardi per rendere strutturale il taglio del cuneo fiscale. Gli italiani l’hanno capito e la risposta è stata chiara».