Ha perso tutti i fratellini e il papà, uccisi a Gaza da un raid israeliano. Ma dall’11 giugno, trasportato con un volo umanitario, il piccolo Adam è giunto a Milano assieme alla madre, Alaa al-Najjar, medico, che era al lavoro al Nasser medical center quando i jet di Tel Aviv hanno sganciato le bombe sulla sua casa.

A curare le fratture agli arti di Adam ci penseranno i medici dell’ospedale Niguarda.

A quelle dell’anima, semmai sia possibile, dovranno invece pensarci la madre e il personale che si occuperà da oggi del supporto psicologico all’undicenne.

Nell’ambito delle operazioni di evacuazione sanitaria e accoglienza portate avanti dal Governo italiano, i voli umanitari per l’Italia con a bordo pazienti palestinesi provenienti da Gaza sono stati tre.

“Siamo a oltre 700 palestinesi - osserva Antonio Tajani, ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale. - che hanno lasciato Gaza” per l’Italia dall’inizio della guerra.