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La mossa degli Stati Uniti per motivi di sicurezza, in particolare per il timore di potenziali disordini regionali. Sale l'allerta su possibili attacchi dell'Iran

Gli Stati Uniti sono pronti a ridurre il personale della propria ambasciata in Iraq. La decisione è legata a motivi di sicurezza, in particolare a causa di potenziali disordini regionali. L'indicazione è arrivata da un funzionario americano, proprio nel momento in cui sta salendo l'allerta su possibili attacchi dell'Iran e in cui i colloqui sul programma nucleare iraniano sembrano essersi arenati. "Sulla base delle nostre ultime analisi, abbiamo deciso di ridurre l'impatto della nostra missione in Iraq", ha fatto sapere la fonte statunitense che ha chiesto di mantenere l'anonimato.

Lo stesso funzionario americano ha aggiunto che Pete Hegseth, Segretario alla Difesa degli Usa, ha dato il via libera alla partenza volontaria dei familiari dei militari da diverse località del Medio Oriente. Un altro funzionario degli Stati Uniti ha specificato che la decisione riguarda principalmente i parenti residenti in Bahrein. Una terza fonte, sempre statunitense, ha posto l'attenzione sul fatto che non ci sono state modifiche alle operazioni nella base aerea di Al-Udeid in Qatar, la più grande base americana in Medio Oriente; inoltre ha tenuto a evidenziare che al momento non è arrivato alcun ordine di evacuazione per i dipendenti, o per i loro familiari, dell'ambasciata statunitense in Qatar, che comunque continua a operare in maniera regolare.